Tecnologia

Le connessioni wireless: dalle origini ad oggi

Siamo talmente abituati a collegarci wireless a internet, console di videogames, e addirittura alle lampadine di casa che spesso diamo per scontato l’evoluzione significativa che questa tecnologia ha subito recentemente e che ha rivoluzionato nel giro di dieci o vent’anni il modo in cui tutti noi usiamo la tecnologia.

A quando risalgono le prime connessioni wireless?

Non tutti concordano sulla nascita del Wireless Fidelity (Wi-Fi). Qualcuno stabilisce la data di nascita del Wi-Fi al 1896, anno in cui Guglielmo Marconi inviò il primo messaggio telegrafico; altri la fanno risalire al 1985 quando la Federal Communications Commission (un ente regolatore delle telecomunicazione negli Stati Uniti) librò alcune frequenza perché fossero disponibili per un utilizzo civile. Altri ancora ritengono che l’inventrice del Wi-Fi sia Hedy Lamarr, studentessa di ingegneria a Vienne che contribuì alla lotta contro il nazismo ideando un sistema di guida a distanza per siluri.

Lo sviluppo degli standard per le tecnologie wireless

Sta di fatto che dalla fine degli 80, le aziende iniziarono a sviluppare progetti per la comunicazione senza fili. Il primo progetto presentato non tardò ad arrivare: era il 1991 quando la compagnia telefonica Usa AT&T presentò il primo dispositivo per la trasmissioni di dati senza fili.

In questi anni, però, il limite allo sviluppo della tecnologia era costituito da una totale assenza di protocolli standard per tutto il mondo. Il protocollo 802.11 rilasciato dallo IEEE che definì i principi strutturali della tecnologia wireless arrivò solo nel 1999.

Da allora, lo IEEE ha stabilito di volta in volta nuovi standard sui quali le aziende hanno potuto sviluppare i loro dispositivi Wi-Fi sempre più performanti e sempre più affidabili. Questo sviluppo è ancora in corso: attualmente, infatti, lo standard in uso è lo 802.11ax, noto come Wi-Fi 6 e presentato nel 2018,, ma il prossimo standard (Wi-Fi 7) verrà rilasciato già nel 2024.

Quand’è che il Wi-Fi ha raggiunto il mercato di massa?

Ad aprire le porte del mercato di massa alla tecnologia di massa è stata Apple Computer. L’azienda – che oggi è conosciuti – all’epoca ottenne un accordo per poter implementare la nuova tecnologia wireless nei propri computer portatili: nel 1999, la nuova linea di iBook metteva a disposizione degli utenti una scheda di rete wireless che potevano utilizzare per connettere il portatile a internet senza fili.

Da allora, tutti gli altri produttori di computer si sono affrettati ad adottare e continuare a sviluppare la stessa tecnologia per i loro portatili.

La storia del WI-Fi non è altro che la storia di come abbiamo imparato a utilizzare onde radio per trasmettere dati tra due dispositivi. Un sistema wireless, oggi, mette in comunicazioni numerosi dispositivi e gli consente non solo di condividere dati e risorse ma anche la stessa connessione a Internet. Il Wi-Fi ha cambiato il nostro modo di usare la tecnologia, e forse anche quello di svolgere alcune attività. da quanto la tecnologia wireless per la connessione a internet è arrivata sui cellulari prima, e sugli smartphone poi, è cambiato il nostro modo di comunicare, di fare acquisti, e – ultimamente – addirittura di lavorare. Possiamo pensare oggi la nostra vita senza il wireless?

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